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“Noi per Savona” esprime forte perplessità davanti agli ultimi interventi della Giunta Caprioglio, che mostrano un metodo di lavoro che ignora la discussione nei luoghi a ciò deputati.

Abbiamo dovuto conoscere dai giornali la destinazione sull’asilo delle Piramidi dei fondi di un benefattore e il progetto di una residenza universitaria sul Priamàr.

Sono proposte, date quasi per certe, che dovrebbero invece essere discusse nelle sedi istituzionali (Commissioni, Consiglio) e in riunioni pubbliche in cui ascoltare le opinioni e le esigenze dei Cittadini.

Siamo sicuri che la collocazione della residenza per gli studenti sul Priamàr, molto lontana dal Campus, non porterà prima o poi ad altro utilizzo della costosa ed elegante struttura?

Siamo sicuri che le Piramidi siano la priorità delle ristrutturazioni, mentre si sta chiudendo l’asilo di Villapiana?

E perché abbiamo dovuto vedere sui giornali il progetto del Fronte mare di Levante e la presenza del gazebo di Casa Pound sul Corso?

Quest’ultimo episodio mette in luce che il clima sociale e politico in Città sta cambiando in un modo che meriterebbe una più attenta e condivisa riflessione pubblica.

Daniela Pongiglione

Segue una lettera di una cittadina che esprime perplessità sulla attuale situazione politica a Savona:

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Ho letto con piacere sulla cronaca di Savona della Stampa che il vostro gruppo si è posto il problema del perchè una consistente donazione verrà utilizzata dal comune per ristrutturare l’asilo nido delle Piramidi quando è stato chiuso l’asilo nido “La giostra” di Via S. Lorenzo in quanto il comune non aveva i fondi necessari per la sua ristrutturazione. Come nonna di una bimba che frequenta questo asilo ho seguito molto da vicino tutta la vicenda che ha privato, in un attimo, un quartiere con la presenza tanti bambini come Villapiana, di una struttura che funziona al suo completo con tre sezioni e con una lista di attesa. Quindi deduco che non solo non c’è alcuna intenzione di ripristinare in futuro tale struttura, ma si avanza già l’ipotesi che deve essere ristrutturato l’asilo delle Piramidi , anticamera della futura chiusura anche di questo. Del resto l’aumento delle rette da settembre 2017, in un primo momento fissato in corso d’anno e poi bloccato dalle proteste dei genitori in quanto illegittimo, determinerà di da se una riduzione delle liste di attesa che verrà propagandato dall’amministrazione comunale come una mancanza di richieste in tal senso delle famiglie. Il quartiere di Villapiana, non solo è senza asilo nido, ma ha una Scuola dell’Infanzia Statale che non copre le richieste delle famiglie che vi risiedono e che quindi devono rivolgersi alla Scuola dell’Infanzia paritaria evidentemente dietro pagamento di una retta. Sono a conoscenza che l’istituzione di sezioni di Scuola dell’Infanzia non è di sola competenza del Comune ma occorre anche la disponibilità di posti in organico di insegnanti statali, ma se non vi è alcuna richiesta al MIUR da parte di quest’ultimo e disponibilità di locali dove aprire tali sezioni, la situazione non si sbloccherà mai. Che Villapiana sia un quartiere da utilizzare solo in campagna elettorale e poi da dimenticare lo dimostra anche il degrado delle aree verdi. Basta andare in Via Verdi davanti alle Scuole Elementari e Medie per vedere nei giardini deiezioni canine ovunque anche nei giochi, giochi rotti da almeno un anno e mai riparati, erba alta dove vanno i cani e terra dove vanno i bambini, cestini della spazzatura quasi sempre pieni e spazzatura per terra. Non migliore sorte hanno i giardini di Via Trincee, regno incontrastato di cani e di proprietari maleducati che,in barba ai cartelli di divieto, li fanno entrare nelle aree giochi, senza che si veda mai un controllo. C’è una parte di tali giardini sempre allagato e con fango, proprio ai piedi di uno scivolo, probabilmente una perdita d’acqua con aggravio di spesa ma ormai da molto tempo. Ringrazio per l’attenzione.

Maria Silvia Delfino

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L’ospedale di Savona è a rischio ridimensionamento di servizi e personale.

Tutti noi possiamo fare qualcosa perché ciò sia evitato!

Scarica e stampa i moduli per la raccolta firme. Firma e fai firmare la petizione.

Consegna i moduli firmati ( anche non completati) agli Usceri in Comune a Savona, in busta chiusa per Daniela Pongiglione e Marco Ravera, oppure nel reparto Cardiologia dell’ospedale San Paolo a Savona. Non è ancora stata fissata una data di termine della raccolta.

Clicca sui documenti per scaricarli:

SOTTOSCRIZIONE POPOLARE

SCHEDA FIRME

 

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Al Consiglio comunale di giovedì 22, abbiamo presentato due interpellanze.

1) Sulla elettrificazione del Porto, problema urgente per la Città, a quanto pare sottovalutato dall’Amministrazione attuale come da quella precedente. Il livello di inquinamento è pericoloso, ma per Costa le navi non inquinano. Il Sindaco in campagna elettorale si era molto spesa sul fronte elettrificazione, perciò con questa interpellanza chiediamo quali azioni abbia compiuto in tal senso e chiediamo anche che vengano fatti effettuare rilevamenti da società terze (ad es. ARPAL). I dati rassicuranti sulle emissioni delle navi erano stati forniti da SIGE, società di rilevamento pagata da Costa crociere.

2) La seconda interpellanza riguarda i pini di Corso Tardy e Benech. Senza dubbio il problema esiste, ma chiediamo se ci sia un progetto complessivo relativo a tutta l’area e che non si intervenga con un taglio indiscriminato.

Giovedì ci saranno punti molto importanti, tra cui una variazione di Bilancio e il cambio di destinazione d’uso (da Residenza Turistico-Alberghiera a Residenziale) del Crescent 2. E’ cambiata l’Amministrazione, ma i risultati non cambiano. Eppure proprio con Arecco e i 5 stelle avevamo fatto fare dal Comune l’indagine sugli appartamenti sfitti. Ne sono stati contati 3500 in Città!!!! E con questi dati continuiamo a concedere che ne vengano costruiti altri.

Il Crescent 2 ha già ottenuto delle varianti. Ma se un privato ha il permesso di costruire un albergo e poi decide che non gli interessa più e quindi chiede di fare appartamenti, il Comune dovrebbe negargli tale variazione.

Ne vedremo delle belle. E sullo sfondo appare chiaramente il “nuovo che avanza” con la nuova Amministrazione: Canavese all’Autorità portuale di Genova, dove senz’altro si adopererà contro il bitume e a favore dell’elettrificazione del porto di Savona.

Daniela Pongiglione

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