Ci
hanno dato una bella lezione.
Ci hanno dato una bella lezione.
Ci hanno dimostrato che sono ancora ben capaci di
togliersi dai piedi i loro avversari; gli avversari che non stanno ai giochi,
quelli che osano parlare e pensare con la loro testa.
Ma sono davvero questi, noi compresi, i veri
avversari della Città?
Noi pensiamo che questa lezione ci sarà utile. Ci sarà utile, perché siamo davvero convinti
di difendere il futuro di Savona. E continueremo a farlo.
Non abbiamo nulla da obiettare sul risultato delle
elezioni; le regole del gioco sono
queste. Semplicemente, abbiamo
sbagliato pensando di farcela.
Prepariamoci allora a giocare meglio la prossima
mano, forse assai più presto di quanto molti possano immaginare.
Rincresce davvero per la Città, frutto e
testimonianza di tanti secoli di lavoro e di sofferenza dei nostri vecchi.
Le notizie che circolano sulla composizione della
Giunta sono sempre più preoccupanti, nonostante le doti e l’evidente impegno di
Federico Berruti.
Sembra proprio che le forze della maggioranza
vogliano con ostinazione alimentare il vizio disastroso dell’uso degli
assessorati e relative prebende come compenso per un cieco sostegno politico
(vizio tanto coltivato dal principe e maestro Ruggeri).
Vien da ridere, pensando alla proposta (nel
programma di Noi per Savona) di ridurre
la Giunta, di porre al massimo un assessore con ben precise competenze alle
spalle di ciascun dirigente.
Figuriamoci, con i nomi che circolano!
Anche la composizione e l’inesperienza del nuovo
Consiglio è preoccupante, come già faceva temere il livello della campagna
elettorale.
Le assenze di Franco Zunino, di Tortarolo, di
Scosceria, di Cuneo, di Cerva, di Briano, di Berio, consiglieri la cui esperienza
o competenza riusciva molte
volte, sia pure con ispirazioni e misure del tutto diverse, a scuotere la
piccola politica, peseranno.
Eppure, la necessità di un Consiglio competente e,
soprattutto, impegnato è più che mai
evidente.
Senza una seria attività di indirizzo e controllo da
parte del Consiglio, l’Amministrazione, già avvelenata da meschine contese
interne e schiacciata da potenti pressioni esterne, navigherà su rotte sempre
più arbitrarie e pericolose.
In questa situazione sarebbe indispensabile un
Presidente del Consiglio stimato da tutti, veramente impegnato e capace, che
con la sua esperienza ed autorità sapesse supplire alla mancanza di
preparazione dei nuovi consiglieri e riuscisse a dare la massima efficacia ai
lavori dell’Assemblea.
Sapranno trovarlo, le forze politiche ? Oppure useranno
anche questa carica come bassa merce di scambio?
Fin da Gennaio Noi per Savona, nei suoi impegni
programmatici, aveva chiesto a tutti i partiti un “accordo tra gentiluomini”
che assicurasse ad una carica così importante almeno due terzi dei voti del Consiglio,
garantendo in compenso all’opposizione la carica del Vice Presidente.
Oggi Noi per Savona non ha più ruolo per proporre
formalmente in Consiglio questa richiesta; ma ritiene che sarebbe interesse di
tutti tenerla ancora in attenta considerazione.