21 Marzo 2006

Consiglio Comunale del 20 Marzo 2006:  Intervento di Domenico Buscaglia, rappresentante di Noi per Savona, sulla proposta di Variante allo  SUA  del Crescent.

 

            Secondo una esplicita dichiarazione del Dirigente responsabile, la Variante sottoposta oggi all’esame del Consiglio comunale riguarda esclusivamente la normativa dello SUA, sicchè gli elaborati relativi sono costituiti proprio dai soli tre fascicoli descrittivi esaminati in commissione.

            La Variante, quindi, non comprende alcun nuovo elaborato grafico dello SUA;   il che  significa che restano immutate tutte le planimetrie, le piante, le sezioni ed i prospetti dello Strumento Attuativo, elencati con precisione proprio nell’art.2 dell’elaborato C, uno dei tre fascicoli che costituiscono la Variante datata gennaio 2006.

Ma allora  questo Consiglio non può in alcun modo valutare quale sia l’esatta consistenza, sia formale che funzionale, delle modifiche proposte, in quanto incidono sulle planimetrie, sulle sezioni, sui prospetti.

Più precisamente il Consiglio, se non ha a disposizione le nuove planimetrie e le nuove sezioni, non può valutare quali siano le conseguenze della proposta creazione di un ulteriore piano interrato di parcheggi, soprattutto in relazione all’accessibilità ed alla sicurezza delle autorimesse ed alla tutela dei valori archeologici coinvolti dagli scavi.

Il Consiglio non può valutare, se non ha a disposizione le nuove planimetrie e le nuove sezioni, dove, come ed in qual misura sia corretto trasformare parte degli spazi già destinati ad attività commerciale in spazi destinati ad artigianato nautico (attività che hanno esigenze e caratteri ben diversi).

Il Consiglio non può valutare, se non ha a disposizione le nuove planimetrie, le nuove piante, le nuove sezioni ed i nuovi prospetti, quali implicazioni formali e funzionali abbia la proposta riduzione dell’altezza lorda (interpiano) di tutti i piani del fabbricato RTA ( che, come indica la sua sigla, conserva la sua funzione di Residenza Turistica Alberghiera, oltre che per Uffici), e la conseguente proposta di aumentare il numero dei piani dell’edificio senza modificarne il valore di massa volumetrico.   Anche perché questa proposta risulta in esplicito contrasto con quanto indicato nell’elaborato B dello SUA,  NON VARIATO,  ove è chiaramente specificato che nella valutazione di massa del volume in tutto il SUA l’altezza teorica di interpiano delle parti con funzione ricettiva o per uffici è di 3,50 m.

In conclusione, il Consiglio non è stato posto in condizione di valutare la reale consistenza delle Varianti che dovrebbe approvare.   Chiedo quindi che il Consiglio, prima di esprimere il suo giudizio su questa Variante,  abbia a disposizione TUTTI gli elaborati dello SUA, sia descrittivi che grafici, debitamentre corretti in relazione ad ogni modifica (meglio ancora se con il dettagliato confronto delle prescrizioni del SUA precedente e delle varianti proposte).

Chiedo, di conseguenza, che la pratica sia ritirata e sia completata, come ho sopra descritto; decisione che consentirà anche, correttamente, di trasmettere il compito di valutare la Variante alla futura Amministrazione, che dovrà gestirne l’attuazione.

Aggiungo un rilievo su un argomento certamente non trascurabile, ma singolarmente ignorato da tutto l’esecutivo.

Raccomando ai colleghi Consiglieri di considerarlo con particolare attenzione, anche per la personale responsabilità di ciascuno di noi di fronte all’obbligo elementare di rispettare le norme sancite da questo stesso Consiglio.

Le Norme di Attuazione dello SUA (esposte nell’elaborato C, tanto nella versione originale del Gennaio 2002, quanto nella proposta Variante del gennaio 2006) contengono il seguente articolo:

 “ Art. 10 – TERMINI DI ATTUAZIONE – Le infrastrutture e le urbanizzazioni previste dallo SUA devono essere iniziate non oltre 3 anni dalla sua entrata in vigore e ultimate entro 10 anni dallo stesso termine.”

Il SUA in discussione fu approvato dal Consiglio comunale il 4 Marzo del 2002 (guarda caso, giusto in scadenza dell’Amministrazione, proprio come adesso…) e fu poco dopo definitivamente deliberato dalla Conferenza dei Servizi competente (nel Maggio del 2002, mi pare di ricordare).

Il termine entro il quale dovevano essere iniziate le infrastrutture e la urbanizzazioni scadeva dunque entro la prima metà del 2005.

Questo termine non è stato in alcun modo rispettato.

Le stesse demolizioni dei fabbricati dell’ex Italsider, che pure non sono certo opere di infrastrutturazione e di urbanizzazione, furono iniziate negli ultimi mesi del 2005.

Siamo quindi di fronte ad una palese inadempienza di una precisa norma dello Strumento Attuativo.

Quali dovrebbero essere le conseguenze di questa evidente e grave inadempienza?

A mio giudizio, al momento della scadenza del termine, il Comune potrebbe anche aver acquistato l’immediata facoltà di riesaminare il SUA, quantomeno nelle sue parti attinenti alle infrastrutture ed alle urbanizzazioni. Ma non è da escludere, ritengo, che questo facoltà di riesame possa coinvolgere l’intera struttura dello Strumento.

In realtà, il SUA è pieno di gravissimi difetti, sia per la smodata cubatura degli interventi, sia per gli errori progettuali delle infrastrutture, che dovrebbero essere ristudiate a fondo  ( ho più volte ricordato, come esempi degli errori da ristudiare radicalmente, la “rotonda” di Corso Mazzini e la cosiddetta “strada del BIC”).

Questa poteva e doveva quindi essere la giusta occasione per studiare una vera, profonda Variante del SUA che desse finalmente la precedenza agli interessi della Città, anziché alle pretese di pochi potenti.  Invece, l’esecutivo sembra preoccuparsi soltanto di farci concedere piani in più a chi ha, evidentemente, un appetito mai soddisfatto.

Perché, dunque, l’esecutivo non ha informato il Consiglio di questa inosservanza delle norme di attuazione e delle possibilità conseguenti? Perché l’Assessore, nella sua relazione, non ce ne ha mai parlato?  Perché la stessa bozza di Delibera oggi sottoposta all’approvazione del Consiglio non ne fa alcun cenno?

 

La Delibera di approvazione della Variante è stata senz’altra discussione  sottoposta al voto del Consiglio comunale  che l’ha approvata con 19 voti a favore, 15 contrari e 3 astensioni.   (d.b.)